Negli ultimi 50 anni si è assistito, nei paesi industrializzati, ad un aumento della speranza di vita e ad un miglioramento delle condizioni di salute, con un conseguente incremento della popolazione anziana. Secondo gli ultimi dati Censis si prevede un ulteriore aumento di tale popolazione che, nel 2020, rappresenterà il 25% della popolazione italiana.
Tenendo conto di questo costante aumento, negli ultimi anni vi è stata una crescente attenzione, nel panorama internazionale e regionale, al tema della fragilità, intesa come condizione precaria dell’anziano caratterizzata da diversi bisogni (sociali e sanitari, ambientali, psicologici, …), che può condurre nel breve periodo a condizioni di non autosufficienza.
La fragilità è una condizione globale dell’individuo, che implica non solo la capacità di guardare alla stessa persona da più punti di vista, ma di coordinare azioni integrate e sinergiche fra i diversi attori protagonisti delle realtà locali (Ausl, Asp, Comuni, Terzo settore, …) per contrastare la non autosufficienza, garantendo una vecchiaia in buona salute.
Il Piano sociale e sanitario 2007-2009 e il Fondo per la non autosufficienza promosso dalla Regione Emilia-Romagna hanno portato all’attenzione il tema della fragilità delle persone anziane, orientando le politiche locali verso progetti di largo respiro che prevedono l’identificazione, a livello locale, delle condizioni e dei fattori di rischio di fragilità, la mappatura dei soggetti a rischio di solitudine e isolamento, lo sviluppo di azioni ed interventi di comunità ed individuali a favore della popolazione fragile mappata. L’obiettivo sembra essere quello di passare da una forma di assistenza passiva, dove i servizi attendono l’arrivo del cittadino già leso, ad una forma di assistenza attiva, dove il cittadino viene identificato, fatto oggetto di azioni di prevenzione e vengono avviate forme di assistenza integrate, con lo scopo alterare la traiettoria di sviluppo della fragilità.
In quest’ottica, questo seminario vuole essere un punto di sintesi e confronto delle diverse esperienze sorte in Emilia-Romagna a seguito della D.G.R. 1206/2007, con lo scopo di stimolare nuove prospettive di sviluppo comuni e linee di azione integrate.
a cura di: Agenzia sanitaria e sociale regionale
e-mail: asrdirgen@regione.emilia-romagna.it
aggiornamento: 07 settembre 2011