Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità “la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non è semplicemente assenza di malattia o infermità” (OMS, 1948) e la “promozione della salute” non è prevenzione delle malattie né semplice educazione a corretti stili di vita, bensì è attenzione ai requisiti fondamentali per la qualità della vita e la dignità dell’individuo, quali istruzione, casa, lavoro, pace, equità sociale, ecc. (Carta di Ottawa, OMS, 1986). Per parlare di salute è quindi imprescindibile porre attenzione al contesto di vita di ciascun individuo, di qualunque età e in qualunque condizione, anche di handicap, di malattia cronica, o altro.
Con questa visione, nel 2001 il documento “La promozione della salute nell’infanzia e nell’età evolutiva ” (Collana Dossier dell’Agenzia sanitaria regionale dell’Emilia-Romagna, n. 56), attuativo del Piano sanitario regionale (PSR) 1999-2001, già proponeva ai costruttori locali dei Piani per la salute l’analisi dei luoghi riconosciuti importanti per promuovere la salute in questa fascia di età (famiglia, scuola, città e ambiente urbano, ospedale, servizi territoriali). Il lavoro integrato fra i servizi sanitari e sociali del territorio, in partnership con le istituzioni scolastiche, oltre che con la famiglia e le organizzazioni che la tutelano e rappresentano, è riconosciuto come il modo di lavorare più appropriato (clinico, organizzativo, amministrativo, economico, …). In questa ottica, l’Allegato D dello stesso documento “La salute psichica nei primi tre anni di vita: interventi preventivi e terapeutici” fornisce ottimi spunti per una conoscenza e un lavoro fondamentali a promuovere la salute dell’adulto “di domani”.
In attuazione del suddetto PSR, l’inquadramento organizzativo della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (NPIA) in Emilia-Romagna rappresenta un settore di recente evoluzione e adeguamento alle politiche di governo clinico e amministrativo del sistema sanitario. Dopo un ventennio di attività come servizio sanitario di base inserito nel Servizio materno-infantile, nei primi anni 2000 la NPIA territoriale ha infatti visto passare la propria attività a servizio specialistico del Dipartimento salute mentale.
La recente delibera di Giunta regionale n. 911/2007 “Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (NPIA): requisiti specifici di accreditamento delle strutture e catalogo regionale dei processi clinico-assistenziali” ha definito i riferimenti comuni per l’impegno di qualità dell’offerta di servizi sanitari nelle Unità operative di NPIA, territoriali e ospedaliere, finalizzato alla condivisione di criteri di uniformità e di reciproca definizione di ruoli e competenze, ivi compresi i rapporti con la scuola (inserimento di alunni con handicap, con disturbi evolutivi, disagio, …), con i servizi sociali e/o con altre istituzioni (es. Tribunale per affidi/adozioni, abuso/maltrattamento, ...).
La proficua collaborazione con l’Agenzia sanitaria regionale ha già prodotto altri Dossier: sul miglioramento dell’assistenza ai disturbi del comportamento alimentare (n. 89/2004) e ai disturbi dello spettro autistico (n. 103/2004), e sui risultati del progetto regionale per il miglioramento della collaborazione fra neuropsichiatria infantile e pediatria (n. 126/2006).
Ora, la traduzione e pubblicazione nella stessa collana del documento OMS del 2005 sulle “Politiche e piani d’azione per la salute mentale dell’infanzia e dell’adolescenza” rappresenta un impegno di promozione della cultura tecnica e organizzativa dei tanti attori coinvolti in questo campo, che è competenza non solo del settore sanitario ma dei molteplici luoghi di vita dei cittadini in età evolutiva e delle loro famiglie. Questa iniziativa rientra nell’ambito della II Conferenza regionale per la salute mentale “La politica di salute mentale nel nuovo welfare di comunità” che si è svolta nell’ottobre 2007 per definire le linee regionali di sviluppo per il triennio 2008-2010.
Ringraziamo l’Organizzazione mondiale della sanità per averci dato fiducia concedendo la traduzione e pubblicazione del documento, che sarà diffuso presso le strutture e gli operatori della salute mentale dell’Emilia-Romagna e inviato a tutti i settori istituzionali coinvolti nella programmazione di politiche e piani per l’infanzia e l’adolescenza, secondo quanto prefigurato dal Piano sociale e sanitario 2008-2010 proposto dalla Giunta regionale con delibera n. 1448 dell’1 ottobre 2007.
Angelo Fioritti
Responsabile Servizio salute mentale, dipendenze patologiche, salute nelle carceri
Direzione Generale sanità e politiche sociali, Regione Emilia-Romagna
a cura di: Agenzia sanitaria e sociale regionale
e-mail: asrdirgen@regione.emilia-romagna.it
aggiornamento: 07 settembre 2011