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DOSSIER n. 131/2006

La nascita pre-termine in Emilia-Romagna. Rapporto 2004


copertina I nati pre-termine con peso alla nascita molto basso (inferiore ai 1.500 grammi) costituiscono una categoria di pazienti caratterizzati da elevata mortalità e morbosità, che richiede grande impegno assistenziale e costi di gestione assai elevati.

Nel 2002 la Sezione regionale della Società italiana di neonatologia ha progettato un Rapporto dei nati di peso inferiore a 1.500 grammi che, attraverso la raccolta di informazioni demografiche, antropometriche e cliniche, fornisse una serie di indicatori sull’assistenza a questi neonati. L’iniziativa è stata condivisa dalla Direzione generale Sanità e Politiche sociali dell’Emilia-Romagna che ha finanziato il progetto e reso possibile la realizzazione di un Rapporto con caratteristiche che garantiscono un flusso informativo in tempo reale e la copertura completa di tutte le Unità di terapia intensiva neonatale della regione.

Nel 2004 sono stati registrati 378 neonati di peso inferiore ai 1.500 grammi su 37.823 nati (dati schede dimissione ospedaliera) pari a circa l’1%; il grado di copertura del Rapporto risulta del 95,9% rispetto al numero di nati pre-termine registrati dal Certificato di assistenza al parto.

I principali indicatori socio-demografici relativi alle madri sono sovrapponibili a quelli della popolazione generale dei nati: il 20,8% madri è nato in un Paese diverso dall’Italia, il 34,7% ha una scolarità uguale o inferiore alla licenza di scuola media inferiore.

Per quanto riguarda le caratteristiche dell’assistenza in gravidanza:

Per quanto riguarda le manovre di rianimazione in sala parto:

La variabilità osservata tra i centri nell’utilizzo dei diversi presidi di supporto ventilatorio sembra essere associata a un diverso approccio assistenziale. Rispetto ai dati internazionali (confronto con il Vermont Oxford Network) si osserva un minore ricorso a manovre di supporto ventilatorio, mentre non risulta altrettanto favorevole la frequenza del massaggio cardiaco e la somministrazione di adrenalina.

L’analisi dei presidi relativi all’assistenza respiratoria evidenzia:

La nutrizione parenterale riguarda il 64% dei neonati, la quasi totalità di quelli di peso inferiore ai 1.000 grammi. Si riscontra ampia variabilità tra i centri che adottano diverse politiche rispetto alla precoce introduzione dell’alimentazione enterale.

Per quanto riguarda le patologie rilevate si osserva:

Il peso alla dimissione è nell’85% dei casi inferiore ai 2.500 grammi e nel 39,7% inferiore ai 2.000 grammi. Il dato testimonia un cambiamento assistenziale registratosi negli ultimi anni e teso a rendere quanto più breve possibile il ricovero e facilitare il ritorno del bambino alla sua famiglia. Si rileva un’ampia variabilità tra i centri.

Il 32,3% dei nati è dimesso con allattamento al seno (esclusivo o completo), il 32,3% con allattamento al seno e supplementazione con formula (valori assai superiori a quelli registrati nel Vermont Oxford Network). La variabilità tra i centri è ampia.

Il tasso di mortalità del Rapporto Emilia-Romagna (15,9%) risulta superiore a quello registrato nel Vermont Oxford Network (14%); se si comprendono anche i nati non inseriti per errore nel Rapporto, il tasso di mortalità complessiva è del 16,6%.

La differenza è quasi completamente attribuibile alla maggiore mortalità registrata nella classe di peso 500-749 g (60,7% vs 44%) e in quella di 750-999 g (19,5% vs 14%).

Si osserva un’ampia variabilità tra i centri. È interessante rilevare come alla maggiore mortalità in queste classi di peso faccia riscontro una minore incidenza nel Rapporto Emilia-Romagna di esisti gravi (emorragia intraventricolare di II e III grado, leucomalacia di II e III grado, malattia polmonare cronica) nei dimessi nelle stesse classi di peso.



a cura di: Agenzia sanitaria e sociale regionale
e-mail: asrdirgen@regione.emilia-romagna.it
aggiornamento: 07 settembre 2011

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