Chi siamo
Agenzia sanitaria e sociale regionale
Viale Aldo Moro 21 - 40127 Bologna
tel. 051 527.7450 - 7451
fax 051 527.7053
e-mail: asrdirgen@regione.emilia-romagna.it
L´Agenzia sanitaria e sociale regionale (ASSR), secondo le tipologie definite per le agenzie regionali all´art.43 della LR 24 marzo 2004, n. 6 e dalla regolamentazione contenuta nella deliberazione della Giunta Regionale n. 293/2009, si configura quale agenzia di supporto tecnico e regolativo a sostegno del SSR e del Sistema integrato di interventi e servizi sociali di cui alla legge regionale n. 2 del 2003. E’ dotata di autonomia organizzativa ed operativa, nell’ambito degli indirizzi adottati dalla Giunta, alla quale risponde della sua attività.
Le funzioni dell´Agenzia - come definite dagli artt. 9 e 10 della L.R n. 34/1998 e s.m. e dalla L.R. n. 4/2008 - vanno inquadrate nel contesto generale del Servizio sanitario regionale, così come innovato dalla L.R. n.29/2004 e s.m., e del sistema integrato di interventi e servizi sociali di cui alla L.R. n.2/2003 e s.m., che in particolare prevedono:
- l’obbligo di qualità tecnica, professionale e relazionale di tutti i servizi e le prestazioni rese da parte delle Aziende sanitarie e delle altre strutture che forniscono prestazioni e servizi al SSR;
- la trasparenza nei confronti dei cittadini, degli utenti e delle loro rappresentanze organizzate e la loro partecipazione alla valutazione dei servizi;
- la programmazione a rete e la regolazione dell’offerta pubblica e privata delle prestazioni e dei servizi;
- la partecipazione delle Aziende sanitarie all’elaborazione, da parte degli Enti locali, dei Piani per la salute previsti dal Piano sanitario regionale;
- il governo clinico delle Aziende sanitarie e la partecipazione organizzativa degli operatori;
- l’integrazione tra le diverse forme di assistenza sanitaria e tra l’assistenza sanitaria e quella sociale;
- l´integrazione tra assistenza, ricerca e formazione.
In tale contesto, la Regione si avvale dell´Agenzia per lo svolgimento di attività di:
- ricerca e sviluppo in relazione ai servizi sanitari, al loro impatto sulla salute, alle loro forme di organizzazione, modalità di funzionamento ed ai criteri e meccanismi di finanziamento, con particolare riferimento all´introduzione, diffusione e valutazione clinica ed economica dell’impatto di innovazioni cliniche e organizzative;
- supporto tecnico per l´accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie;
- monitoraggio e controllo di rischi biologici ed infettivi, con particolare riferimento alle infezioni emergenti e ri-emergenti;
- documentazione e coordinamento dei punti di un sistema regionale di documentazione integrato;
- formazione generale del personale socio sanitario e per specifiche professionalità;
- supporto tecnico-scientifico alla programmazione, valutazione e rendicontazione dei servizi in area sociale, sanitaria e socio-sanitaria;
L´Agenzia svolge, inoltre, ogni altra funzione ad essa attribuita dalla normativa regionale.
L´Agenzia funge, infine, da punto di raccordo e da facilitatore per il concorso, ai fini degli obiettivi di qualità del Servizio sanitario regionale, del sistema integrato di interventi e servizi sociali, del sistema delle università della regione, e del sistema della ricerca a livello nazionale e internazionale.
Nel triennio 2011-2013, sempre complessivamente in riferimento al sistema integrato sociale e sanitario, l’Agenzia è chiamata, in particolare, a:
- sostenere i processi di rafforzamento, monitoraggio e integrazione dei sistemi di governance regionale e locali e di programmazione delle politiche e delle azioni per la salute e il benessere in una prospettiva di equità;
- elaborare, unitamente alla DGSPS, nuove proposte e mantenere il supporto tecnico in materia di accreditamento delle strutture e dei servizi;
- consolidare e sviluppare un approccio sistemico al problema della sicurezza dei pazienti e degli operatori nei contesti assistenziali, anche attraverso programmi di formazione, la sperimentazione di sistemi informativi per il monitoraggio di eventi sentinella e la gestione del rischio, concorrendo anche allo sviluppo di nuove proposte in materia di sicurezza delle cure unitamente alla DGSPS;
- mantenere attività continuative e sistematiche di controllo dei rischi biologici e infettivi, con particolare riferimento alle infezioni emergenti e ri-emergenti, e realizzare progetti per il miglioramento delle pratiche professionali anche attraverso l’adozione e la valutazione dell’impatto di innovative modalità clinico-organizzative e di assistenza;
- favorire e valorizzare la partecipazione dei professionisti alla manutenzione ed allo sviluppo delle reti assistenziali, attraverso iniziative di valutazione e miglioramento della qualità, con particolare riferimento alla appropriatezza clinica ed organizzativa, il monitoraggio dei risultati, il trasferimento nella pratica delle migliori evidenze scientifiche, la partecipazione a iniziative di ricerca e innovazione;
- sviluppare un sistema regionale di monitoraggio e valutazione della qualità, dell’equità e dei costi dei servizi finalizzato a supportare la programmazione regionale e locale ed a valorizzare le migliori pratiche gestionali, professionali e organizzative;
- promuovere lo sviluppo di competenze e assetti nelle Aziende sanitarie utili al pieno svolgimento del ruolo dei Collegi di Direzione e delle infrastrutture tecniche per il governo della ricerca e della formazione universitaria e continua, quali funzioni integrate all’assistenza;
- sviluppare progetti regionali, anche in collaborazione con università e istituzioni nazionali e internazionali, finalizzati alla creazione di condizioni favorevoli alla innovazione nel sistema integrato e alla qualificazione dei dirigenti e delle professioni chiave per una gestione aziendale capace di rispondere in modo adeguato alle nuove domande delle diverse componenti della popolazione;
- promuovere la formazione continua degli operatori, con particolare riferimento ai programmi di Educazione continua in medicina e alle prospettive di sviluppo delle organizzazioni, delle professionalità e delle carriere;
- sostenere i processi di integrazione socio-sanitaria, in particolare relativamente alle nuove funzioni degli ambiti distrettuali e allo sviluppo dei sistemi informativi;
- supportare i processi di collaborazione tra il sistema integrato sanitario e sociale e il sistema universitario, con particolare riferimento al Programma Ricerca Regione-Università, alla collaborazione con Enti locali e Regione per lo sviluppo della ricerca sociale, alle attività di monitoraggio e programmazione degli Osservatori regionali sulla formazione medico specialistica e delle professioni sanitarie, alla previsione del fabbisogno futuro di competenze e operatori e alla organizzazione di programmi di formazione di personale, anche internazionali;
- sostenere la conduzione dei programmi regionali per la ricerca e l’innovazione (PRI-E-R, Programma Ricerca Regione-Università, Fondo Regionale per la Modernizzazione), assicurandone l’armonizzazione e la funzionalità allo sviluppo del SSR e dell’integrazione socio-sanitaria;
- sviluppare le funzioni di valutazione delle tecnologie sanitarie, avvalendosi anche delle opportune relazioni collaborative con altri centri nazionali ed internazionali;
- promuovere l’internazionalizzazione del SSR, favorendo la partecipazione a programmi internazionali di ricerca e sostenendo iniziative di cooperazione e confronto con altri sistemi sanitari, anche in riferimento alle strategie dell’Unione europea e della Organizzazione mondiale della sanità;
- sviluppare modelli e strumenti per la rendicontazione pubblica della qualità e dei risultati del SSR e delle attività degli ambiti distrettuali, in particolare in funzione degli effetti sulla salute delle comunità e sull’equità del sistema regionale di welfare;
- promuovere culture organizzative e pratiche assistenziali orientate all’ascolto e all’empowerment dei cittadini;
- sostenere le attività di studio e di valutazione delle possibilità di integrazione nei processi assistenziali delle medicine non convenzionali con il supporto all’Osservatorio regionale sulle medicine non convenzionali;
- sviluppare modalità e strumenti per favorire la diffusione e lo scambio delle conoscenze sulle attività di innovazione e di ricerca in particolare tra gli operatori, i manager, gli amministratori, gli educatori, i giornalisti, i componenti di organizzazioni sociali e gli altri cittadini competenti interessati.
Le attività di ricerca e sviluppo dell’Agenzia sono esplicitate nel Programma triennale 2011-2013 nel quale sono definiti gli obiettivi generali da realizzare e i progetti attuativi, e nelle sue articolazioni annuali.