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Promozione di pratiche assistenziali sicure in endoscopia

REFERENTE: Maria Luisa Moro
e-mail: mlmoro@regione.emilia-romagna.it


L’esecuzione di un’indagine endoscopica sottopone il paziente a potenziali rischi, tra i quali anche quelli di tipo infettivo.
Le procedure endoscopiche vengono utilizzate sempre più frequentemente e ciò pone il problema di come controllare il rischio di trasmissione di infezioni, attraverso strumenti non adeguatamente trattati dopo l’uso.

Sono stati pubblicati molti rapporti che hanno associato le prestazioni endoscopiche all’insorgenza di infezioni, ma solo in pochi casi è stato possibile dimostrare  un’associazione causale. Uno studio osservazionale condotto in 26 strutture degli Stati Uniti ha rivelato che la maggior parte degli endoscopi e dei broncoscopi erano disinfettati in modo improprio. Inosservanze delle procedure includevano il mancato utilizzo di una soluzione disinfettante appropriata, la mancata verifica routinaria della concentrazione del disinfettante, la mancata pulizia o lavaggio di tutte le parti dell’endoscopio, il mancato rispetto dei tempi di disinfezione manuale e la mancata immersione completa dell’endoscopio nella soluzione disinfettante. Un audit recente sulle pratiche di disinfezione degli endoscopi in Gran Bretagna ha rilevato un quadro analogamente preoccupante, in quanto la maggioranza dei centri non seguiva le guida nazionali. Una recente revisione ha analizzato 50 studi pubblicati dal 1972 al 2004 e ha evidenziato che le attrezzature sanitarie sono un potenziale veicolo per il trasferimento di microrganismi e una significativa sorgente di infezioni nosocomiali nel contesto sanitario.

Le sorgenti di infezione sono rappresentate da pazienti infetti o colonizzati, sia in caso di infezioni endogene che di infezioni crociate e dal fallimento del reprocessing degli endoscopi e degli accessori. Anche l’ambiente è una sorgente di infezione importante, in particolare per la qualità dell’acqua utilizzata per il risciacquo degli endoscopi nella fase di disinfezione ad alto livello.

Negli ultimi anni diverse associazioni scientifiche hanno prodotto linee guida sul reprocessing degli endoscopi. Una ricerca della letteratura nel periodo 2000-2004 ha identificato 13 diverse linee guida che oggi rappresentano il punto di riferimento per la buona pratica del reprocessing degli endoscopi.


Obiettivi


Metodi

E’ stato costituito un gruppo di lavoro regionale multidisciplinare, che nella fase iniziale ha identificato le principali criticità. Successivamente, è stata effettuata una ricerca della letteratura per individuare le line guida sul reprocessing degli endoscopi pubblicate a livello internazionale dal 2000 al 2004. E’ stata eseguita una sinossi delle linee guida relativamente ai quesiti proposti dal gruppo di lavoro, al fine di supportare le indicazioni operative. I contenuti del documento sono stati condivisi da un gruppo di lettura multidisciplinare.



a cura di: Agenzia sanitaria e sociale regionale
e-mail: asrdirgen@regione.emilia-romagna.it
aggiornamento: 07 settembre 2011

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