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Sorveglianza dell'antibioticoresistenza
La disponibilità di dati epidemiologici sulla frequenza delle resistenze e sulla correlazione con l’uso di antibiotici è necessaria sia per quantificare la quota di resistenze effettivamente attribuibile alla pressione antibiotica, sia per aumentare la percezione di questo fenomeno e supportare interventi mirati a migliorare l’uso razionale di antibiotici. La fonte informativa di base sulle infezioni resistenti agli antibiotici è rappresentata dall’archivio dei laboratori, anche se questa fonte è in grado di individuare solo una parte di tutte le infezioni insorte, selezionata sulla base dei criteri utilizzati dai clinici per richiedere o meno una diagnosi di laboratorio e della probabilità che ciascun tipo di infezione produca o meno campioni analizzabili dal laboratorio. È tuttavia l’unica fonte di dati correnti utilizzabile per la sorveglianza delle infezioni antibioticoresistenti.
Gli obiettivi del sistema regionale di sorveglianza sono:
- quantificare i livelli di antibioticoresistenza;
- monitorare i loro trend temporali.
I dati ottenuti possono essere utilizzati per:
- effettuare confronti con altri contesti (nazionali e internazionali);
- formulare indicazioni per la terapia empirica delle infezioni in ambito comunitario e ospedaliero;
- correlare i livelli di resistenza con i dati di consumo degli antibiotici;
- valutare l’efficacia di interventi miranti al contenimento/riduzione delle resistenze.
Partecipano al sistema di sorveglianza regionale i laboratori dei presidi ospedalieri pubblici. I dati vengono trasmessi semestralmente, secondo un tracciato record e codifiche standardizzate al Servizio Sistema informativo Sanità e politiche sociali. I dati trasferiti dai laboratori, infine, vengono integrati con quelli derivanti da altri flussi regionali: schede di dimissione ospedaliera (SDO), assistenza negli hospice, assistenza domiciliare integrata (ADI), farmaceutica territoriale e Registro di mortalità, per l’identificazione delle infezioni acquisite durante la degenza ospedaliera e per la realizzazione di studi specifici per valutare i fattori di rischio per l’acquisizione di particolari infezioni resistenti in comunità e la correlazione esistente con l’uso di antibiotici.
Obiettivi: consolidare il programma di controllo dell’emergenza e diffusione di infezioni resistenti agli antibiotici attraverso:
- analisi dei dati rilevati mediante il flusso informativo corrente regionale basato sui laboratori e afferente al Servizio Sistema informativo Sanità e politiche sociali della DGSPS e la produzione del rapporto annuale;
- attuazione di studi mirati a migliorare la capacità dei laboratori di diagnosi dell’antibioticoresistenza relativamente a microrganismi specifici. Verrà completato lo studio sul saggio delle resistenze in Staphylococcus aureus.
a cura di: Agenzia sanitaria e sociale regionale
e-mail: asrdirgen@regione.emilia-romagna.it
aggiornamento: 07 settembre 2011