La frequenza di infezioni sostenute da Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA) nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie rappresenta un indicatore della qualità degli interventi mirati a prevenire la trasmissione di infezioni da persona a persona in ambito assistenziale. I dati disponibili sulla frequenza di MRSA, rilevati nell’ambito del Progetto EARSS a livello europeo e dal Progetto ARIS in Italia, testimoniano di come l’Italia sia tra i Paesi europei nei quali la frequenza di diffusione di questi microrganismi raggiunga livelli di vero allarme per la sanità pubblica: mediamente il 40% delle infezioni invasive sostenute da S. aureus è dovuto a un ceppo resistente alla meticillina.
Anche nel 2010 l’Agenzia collaborerà con l’Istituto superiore di sanità alla messa a punto di strumenti utili a promuovere programmi efficaci di sorveglianza e controllo di queste infezioni a livello nazionale, regionale e locale, attraverso il miglioramento della sorveglianza del fenomeno, e alla predisposizione di un documento di indirizzo e di strumenti operativi utili a promuovere l’adozione nelle strutture sanitarie di misure atte a ridurre il rischio di trasmissione degli MRSA.
a cura di: Agenzia sanitaria e sociale regionale
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aggiornamento: 07 settembre 2011