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Comitato tecnico-scientifico regionale per l’area dell’assistenza cardiologica e cardiochirurgica
La rete integrata dei servizi cardiologici e cardiochirurgici della Regione Emilia-Romagna è composta da centri cardiologici, di cardiologia interventiva e di cardiochirurgia interconnessi tra loro. Il funzionamento di questa rete è garantito da un sistema di governo clinico e organizzativo che integra le diverse componenti professionali e istituzionali coinvolte.
Due sono gli elementi caratterizzanti questo sistema di governo:
- la Commissione cardiologica e cardiochirurgica regionale, costituita nel 1995 con il compito di garantire la buona qualità dell’assistenza;
- la definizione di meccanismi di integrazione tra pubblico e privato.
La Commissione è composta da esperti provenienti dalle strutture pubbliche e da quelle private accreditate, si avvale del supporto tecnico e metodologico dell’Agenzia sanitaria e sociale regionale ed è responsabile per:
- criteri di accreditamento per i centri cardiologici e le cardiochirurgie regionali;
- stime del fabbisogno regionale di procedure in relazione a interventi di particolare rilevanza (interventi cardiochirurgici, di cardiologia interventistica e di studi elettrofisiologici);
- monitoraggio e valutazione della qualità dell’assistenza;
- monitoraggio dei tempi di attesa dei pazienti per gli interventi cardiochirurgici in elezione.
Per quanto riguarda i rapporti tra pubblico e privato, accordi regionali definiscono i volumi di attività programmati per ciascuna delle sei strutture di riferimento in base alla capacità produttiva di ciascuna (così come definita dai criteri di accreditamento) e degli ambiti territoriali di riferimento (entro il fabbisogno regionale complessivo stabilito dalla Commissione regionale). Delle sei strutture di riferimento, due sono pubbliche - l’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna e l’Azienda ospedaliero-universitaria di Parma - e quattro sono private - Salus Hospital di Reggio Emilia, Hesperia Hospital di Modena, Villa Torri di Bologna e Villa Maria Cecilia di Cotignola (RA). Questi accordi non si applicano per gli interventi in emergenza, nel caso in cui una struttura non sia in grado di garantire tempi di attesa inferiori al massimo stabilito di 30 giorni, o nel caso il paziente esprima la preferenza per un determinato centro.
Questo permette a ciascuna struttura di operare in quadro di “certezza” relativamente ai volumi di attività stabiliti (e al relativo fatturato) e di creare le condizioni affinché i rapporti tra i singoli centri si configurino in termini collaborativi, anziché competitivi.
La Commissione è stata istituita con Delibera di Giunta regionale n. 1597/2004 "Istituzione Comitato tecnico-scientifico regionale per l´assistenza cardiologica e cardiochirurgica".
a cura di: Agenzia sanitaria e sociale regionale
e-mail: asrdirgen@regione.emilia-romagna.it
aggiornamento: 25 novembre 2011