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Incident reporting [linea di ricerca]

REFERENTE: Ottavio Nicastro
e-mail: onicastro@regione.emilia-romagna.it


Sul piano internazionale, in particolare in ambito anglosassone (USA, UK, Australia), sono stati effettuati studi consistenti per definire strumenti che permettessero  l´identificazione di "eventi indesiderati" e la successiva analisi delle loro cause. I  sistemi di monitoraggio sperimentale o a regime sul tema dell´incidente in sanità  - fra le cui cause si classificano errori umani ed errori della organizzazione -  hanno prevalentemente  adottato approcci di tipo volontario, basati sulla segnalazione dell´evento (potenzialmente pericoloso o causativo di un danno) o del "quasi evento" (quasi incidente, near miss o close call). Tale modalità, che a regime consente anche l´anonimato nella segnalazione, permette di costruire banche dati sulle quali ricercare frequenze o cluster di avvenimenti, ben consapevoli che  la ‘volontarietà’ della segnalazione e la soggettività del giudizio del segnalatore non consentono a queste banche dati di costituirsi come strumenti utili a valutazioni epidemiologiche classiche.

Il sistema di incident reporting reso disponibile dall´Agenzia sanitaria alle Aziende sanitarie regionali è  basato sulla segnalazione spontanea di "evento" inteso come accadimento connesso a un insuccesso (potenziale "i quasi-incidenti, o causativo di danni", l´incidente) e prevede:


a cura di: Agenzia sanitaria e sociale regionale
e-mail: asrdirgen@regione.emilia-romagna.it
aggiornamento: 07 settembre 2011

Enciclopedia della salute: i documenti dell'Agenzia sanitaria e sociale regionale per parole chiave