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Turnover infermieristico [linea di ricerca]
Sempre più frequentemente si verificano nelle Aziende sanitarie dell’Emilia Romagna disequilibri – in termini di eccesso della domanda rispetto all’offerta - fra la necessità e l’effettiva disponibilità di personale infermieristico.
Da uno studio precedentemente effettuato dall’Agenzia Sanitaria dell’Emilia Romagna in dieci Aziende sanitarie della regione sui flussi in uscita del personale infermieristico assunto nel periodo 1997-2001 era emerso che:
- più di un quinto (22%) è uscito nei primi 3 anni e mezzo; circa la metà è uscita nell’arco di 42 mesi dall’assunzione;
- la variabile che più ha influenzato la permanenza in servizio è la residenza anagrafica; il 38% degli infermieri con residenza extra-regionale era uscita dopo il primo anno e il dimezzamento si realizza dopo 18 mesi;
- la mobilità verso altre strutture del Servizio sanitario nazionale è la seconda causa di uscita dalla struttura di appartenenza (41,9% del totale), seconda solo al “recesso/dimissioni volontarie” (43,8%) [Dossier Agenzia Sanitaria e Sociale, 100/ 2004].
La conoscenza di entrambi questi aspetti - permanenza in servizio e mobilità in uscita – tenendo conto delle molteplici variabili in gioco ai diversi livelli (individuale e organizzativo) è cruciale per il loro impatto sull’organizzazione e sulla gestione aziendale. Il presente studio “Modello di valutazione dei fattori stress correlati e fattori protettivi al turnover infermieristico” si sviluppa a partire dalla riflessione secondo cui politiche intelligenti di gestione del personale non possono prescindere da un approccio culturale integrato alla sicurezza che tratti i temi della prevenzione del disagio e della promozione del benessere psico-fisico.
A questo proposito, il legame esistente tra i determinanti psico-sociali ed organizzativi e il grado di stress/benessere nei luoghi di lavoro (da cui l’eventuale decisione di “restare” o lasciare”), come dimostrano le recenti teorie sull´organizzazione ed i modelli di gestione aziendale, assume una particolare attenzione in organizzazioni come le Aziende sanitarie le quali, producendo servizi alla persona, rischiano di compromettere la qualità a scapito del cittadino che ne usufruisce il che può portare, nel lungo periodo, ad un degrado anche significativo del livello di prestazione dei servizi.
Alla luce di questi dati e delle considerazioni che ne scaturiscono - anche a livello di dibattito internazionale - si è evidenziata la necessità di approfondire le ragioni che spingono gli infermieri a lasciare il posto di lavoro o a prediligere modalità part-time.
Nello specifico, questo progetto si propone di perseguire i seguenti obiettivi:
- aumentare la capacità di previsione del turn over da parte delle Aziende;
- migliorare la capacità di contrastare il fenomeno di abbandono attuando strategie che favoriscono la permanenza del personale;
- accrescere le capacità di management delle direzioni per favorire processi di empowerment organizzativo.
a cura di: Agenzia sanitaria e sociale regionale
e-mail: asrdirgen@regione.emilia-romagna.it
aggiornamento: 07 settembre 2011