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L’audit civico in Emilia-Romagna [linea di ricerca]

REFERENTE: Maria Augusta Nicoli
e-mail: anicoli@regione.emilia-romagna.it


La valutazione dei servizi seguendo approcci improntati alla partecipazione dei cittadini rientra tra gli indirizzi regionali in quanto azione tesa ad ampliare il coinvolgimento degli utenti dei servizi sanitari.

L’Agenzia sanitaria e sociale ha ritenuto opportuno proporre l’Audit civico come strumento utile per accrescere la capacità delle Aziende sanitarie di tenere in considerazione gli aspetti di valutazione dalla parte dei cittadini (giudizi, aspettative, preferenze di trattamento). La metodologia dell’Audit civico è stata sviluppata da Cittadinanzattiva con il contributo di un Tavolo nazionale di lavoro costituito da esperti provenienti da varie Aziende sanitarie e da altri settori.

La sperimentazione ha coinvolto 11 Aziende sanitarie della regione Emilia-Romagna in un periodo compreso tra aprile 2005 e ottobre 2007 ed è stata organizzata in due tempi: il primo ciclo è partito nel 2005 e ha riguardato più esperienze (Aziende USL di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Rimini, Cesena, e Azienda ospedaliero-universitaria di Ferrara); il secondo si è svolto l’anno successivo (Azienda ospedaliera di Reggio Emilia, Aziende USL di Ravenna e Forlì).

Benché, come si è detto, il metodo fosse di Cittadinanzattiva le linee operative sul “come calarlo” nella nostra realtà sono state prodotte in condivisione con un gruppo di lavoro regionale composto da alcuni referenti aziendali, delineando un percorso tipo, per quanto ogni realtà locale abbia fatto emergere una varietà di modalità, risorse, strategie sue proprie.

La sperimentazione su scala regionale dell’Audit civico permette di rilevare che la partecipazione dei cittadini alle valutazioni dei servizi in un’ottica di miglioramento degli stessi è un processo complesso che necessita di impianti organizzativi e gestionali puntuali. In relazione a ciò, L’Audit civico in Emilia-Romagna ha rappresentato un’esperienza senz’altro peculiare nel panorama nazionale, soprattutto per l’attenzione posta all’intero processo di cui la rilevazione (misurazione degli indicatori) è una delle componenti e, come si evince, dal monitoraggio effettuato assume una valenza secondaria rispetto agli elementi che contribuiscono a costruire e consolidare il gruppo (equipe locale).

A fronte della valutazione con i referenti si è ritenuto di ripensare l’impianto audit civico secondo un approccio di comunità.


a cura di: Agenzia sanitaria e sociale regionale
e-mail: asrdirgen@regione.emilia-romagna.it
aggiornamento: 07 settembre 2011

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